Noritaka Minami - Nakagin Capsule Tower

Kehrer Verlag, 2015

Completed in the year 1972, Kisho Kurokawa’s Nakagin Capsule Tower is one of the few visionary proposals realized by an avant-garde architectural movement called Metabolism. An experimental apartment complex designed with 140 removable capsules, this building in Tokyo embodies the future of urban living as envisioned by Kurokawa at that moment in postwar Japan. More importantly, it is a reminder of a future that was never realized in society at large and exists as an architectural anachronism within the city. In recent years, the building has faced the threat of demolition to make way for a more conventional structure. In the book 1972, Noritaka Minami uses photography to document the current state of individual capsules as a response to their potential disappearance. The photographs examine what became of a building that first opened as a radical prototype for a new mode of living in post-industrial society and how this vision of the future appears in retrospect.

Statement of the book

-

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

-

-

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

-

INTERVISTA

GAPotrebbe dirci qualcosa in più su come iniziò il suo progetto ‘1972. Nakagin Capsule Tower’?

NM – Per prima cosa fui interessato alla Nakagin Capsule Tower attraverso la mia ricerca sullo storico strascico della Esposizione Universale del 1970 tenuto a Osaka, Giappone. L’esposizione del ’70 è stata il maggior evento culturale del dopoguerra in Giappone, e un movimento d’avanguardia architettonico chiamato Metabolismo giocò un ruolo importante creando una città del futuro che promuoveva il tema ufficiale  per l’evento:”Progresso e armonia per il genere umano.” L’architetto delle Capsule Tower, Kisho Kurokawa, fu un membro fondatore del Metabolismo e ricevette un’enorme portata di esposizione mediatica attraverso il suo disegno dei padiglioni all’esposizione del ’70. Questa città del futuro ebbe soltanto un’esistenza temporanea, e ci sono pochissime trace delle meraviglie della tecnologia che una volta stavano sul posto. A causa della sparizione di quanto un tempo esisteva, sono stato attratto alle Capsule Tower presenti a Tokyo. É uno dei pochi esempi ancora oggi in piedi che incarna le proposte visionarie del Metabolismo. La costruzione è anche legata in maniera indelebile all’esposizione del ’70 perchè fu commissionata come risultato della pubblicità che Kurokawa guadagnò attraverso la sua partecipazione all’evento.

Io visitai la Nakagin Capsule Tower per la primissima volta durante l’estate del 2010. Immediatamente fui attratto dalla storia della costruzione e dall’esperienza di essere dentro una capsula che fu pubblicizzata per prima concretamente nel suo nucleo nel 1972. Fui affascinato dal fatto che nessuna delle 140 capsule attaccate alla costruzione erano mai state rimesse, nonostante il fatto che esse fossero disegnate a promuovere la possibilità di scambio e modifiche alla struttura attraverso il tempo. Ho quindi visitato Tokyo sette volte dal 2010 al 2014 allo scopo di fotografare sia l’interno che l’esterno della costruzione. Le foto scattate durante questo breve periodo di tempo sono diventate infine la base del libro del 1972 che fu pubblicato dall’editore Kehrer Verlag nel 2015.

Il progetto ebbe inizio nel 2010 con un criterio di urgenza per documentare la costruzione. A quel tempo c’era una possibilità molto reale che potesse essere demolita e sostituita con un più “comune” complesso di appartamenti. Quanto a oggi, la costruzione non è di fronte a una distruzione imminente, ma affronta un futuro incerto in relazione alla sua salvaguardia. Alla luce di questa incertezza che la costruzione ha sperimentato nel corso del passato decennio, ho usato questo progetto per esaminare cosa è diventata un’architettura che aprì per prima nel 1972 un prototipo radicale per un nuovo modo di vivere urbano e come questa visione del futuro appare in prospettiva. Dalle mie visite, ho appreso che la costruzione non era necessariamente coronata da successo nell’adempimento dei principi del Metabolismo come previsto da Kurokawa. Comunque, ho anche compreso che la costruzione ha acquisito oggi un nuovo significato come un importante pezzo della storia dell’architettura. Essa simboleggia una visione chiaramente diversa del 21° secolo di quanto arrivato nella città di Tokyo.

-

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

-

GACome si approccia agli spazi urbani e all’architettura mentre sta lavorando al suo progetto?

NM – Io sono interessato alla costruzione come a una forma di anacronismo nella città di Tokyo e a come appaia fuori luogo su diversi livelli. Si sente fuori luogo dal contesto contemporaneo perchè propone una visione del futuro che non è mai arrivata. Il resto della città ha seguito una diversa traiettoria storica di quella proposta dalla Nakagin Capsule Tower. Si sente fuori luogo come forma architettonica perchè usa una costruzione tecnica sperimentale che non è mai diventata un modello nella società. L’ambizione impressa nel design della Capsule Tower si sente soppiantata tra il mare di condomini di media grandezza e palazzi di uffici che sono stati costruiti tutt’intorno dal 1972 e sono più “convenzionali” nelle loro apparenze. Tuttavia, il fatto che sia diventata un possente esempio di anacronismo nella città di Tokyo ha permesso alla costruzione di acquisire un tipo di significato che Kurokawa non avrebbe potuto prevedere nel 1972. A dispetto del fatto che le capsule erano intese come produzione di massa, la Capsule Tower ultimamente è diventata la sola architettura del suo genere fatta a Tokyo. La costruzione ha una storia molto importante come una delle poche costruzioni realizzate dal movimento metabolista. L’ironia è che questo significato non sarebbe stato possible se le capsule addizionali delle torri fossero state prodotte negli anni seguenti come originariamente sperato dall’architetto.

All’interno della Capsule Tower ho usato la fotografia per catturare lo spazio del soggiorno estremamente compresso di 10 metri quadri che è presente in ogni stanza. Da un primissimo punto della sua storia, la critica contro le Capsule Tower era che le unità individuali sono troppo piccole e non abbastanza adattabili per qualsiasi uso. Eppure, il fatto che queste piccole stanze siano ancora oggi occupate dimostrano l’abilità dei residenti a trovare nuove ed inaspettate applicazioni all’interno della limitata area di 10 m² che vanno oltre l’idea originale della costruzione come case cittadine per uomini d’affari. L’idea di ripetizione è enfatizzata attraverso l’uso consistente di un’inquadratura sempre frontale rispetto alla finestra. Questa strategia è usata per riferirsi alla storia delle capsule come spazi che erano originariamente fatti con simili norme su una catena di montaggio. La ripetizione è anche usata per dare rilievo alla distinta caratteristica che esiste all’interno di ciascuna capsula, sia attraverso l’occupazione dell’attuale residente sia attraverso le modifiche che sono state effettuate nel corso di quattro decenni. Benchè tutte le 140 capsule fossero originariamente dotate di arredamenti simili, esse esistono oggi in un diverso ordine di condizioni. Mentre alcune capsule mantengono parti dell’interno originale, altre spazi hanno sperimentato ampi rinnovamenti. Ogni capsula contiene la storia non solo del residente attuale, ma anche di altri individui che sono giunti attraverso quello spazio dal 1972 e le decisioni prese riguardo ai mobiletti componibili. Forse è possible esaminare le aggiunte, le sottrazioni, le modifiche e i rinnovamenti che sono stati apportati all’interno di una capsula come trace di un individuo o di individui. La capsula è un contenitore che ha accumulato tutti i cambiamenti e le decisioni che sono stati eseguiti dagli individui nel corso di quattro decenni. Quantunque io non descriva direttamente il residente che occupa quello spazio, voglio suggerire a ciascun fotografo che la capsula contiene la storia e la presenza di gente che occupa o ha occupato quello spazio.

-

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

-

GACome ha avuto inizio la vostra collaborazione con Kehrer Verlag e Sean Sullivan?

NM – Durante la primavera del 2014, ho sviluppato un plastico mentre lavoravo nel programma di fotografia all’Università di Harvard. Allora sono andato avanti a inviare proposte a specifici editori che io reputavo avrebbero avuto una buona linea nel pubblicare questo tipo di lavoro. Avevo familiarità con i titoli realizzati da Kehrer Verlag dall’epoca in cui ero uno studente laureato alla UC Irvine. Sento di essere stato molto fortunato che essi abbiano mostrato interesse nel pubblicare le mie serie. É stata una grande esperienza lavorare con i dipendenti della Kehrer Verlag e andare in stampa a Hedielberg, in Germania. Il loro dirigente di produzione, Tom Streicher, ha fatto un lavoro veramente stupefacente nell’esecuzione degli aggiustamenti del colore finale alla stampa.

Il libro è stato disegnato da Sean Sullivan, un graphic designer di Los Angeles che gestisce un ufficio chiamato Tape&Jelly. Noi siamo andati allo stesso corso di laurea alla UC Irvine. Gli ho chiesto di seguire la grafica del libro perchè lui è sempre stato meticoloso nei dettagli. Noi abbiamo avuto molte discussioni sulla visione che avevo per il prodotto finale. Sono molto grato per l’energia e la dedizione che egli ha messo nel completamento del disegno del libro.

-

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

-

GAÉ coinvolto e interessato all’architettura contemporanea? Chi sono gli architetti che la stimolano di più oggi?

NM – Come artista visivo, sono interessato alla documentazione dell’architettura contemporanea specialmente quando essa rappresenta una visione distina dell’architetto, come è stato nel caso della Nakagin Capsule Tower nel 1972. Esempi ambiziosi di architettura contemporanea potrebbero essere interpretati come proposte per il futuro che hanno le basi in quel particolare momento storico. Sono interessato all’interazione di queste istanze di architettura contemporanea con gli ambienti che sono stati costruiti in vari punti del passato e riflettono le sensibilità architettoniche e fatti che riguardano quei periodi. Per il tramite della fotografia, sono interessato nel catturare vari strati della storia dell’architettura che esistono nell’ambiente umano come strati sociali. Sono stato fortunato nell’incontrare veri grandi architetti attraverso il mio lavoro nella Nakagin Capsule Tower. Durante l’inverno del 2010, ho avuto l’opportunità di incontrare l’architetto Neil Denari durante la ripresa della costruzione. Neil Denari è un docente alla UCLA ed è una persona veramente stupenda, sia come architetto sia come teorico. Egli è stato estremamente di aiuto sul mio lavoro sulla Capsule Tower da un primitivo tirocinio nel progetto e poi nella pubblicazione del libro.

Ho incontrato anche un giovane architetto giapponese di nome Takashi Fujino che gestisce un ufficio chiamato Ikimono Architects. Egli è vissuto alla Nakagin Capsule Tower per diversi anni quando ha cominciato a lavorare come architetto nei primi anni del 2000 ed ha creato delle proposte veramente fantasiose per modificare sia l’interno che l’esterno della sua capsula. Nel 2013, ha ricevuto una onorificienza dall’istituto di architettura del Giappone per il suo lavoro Atelier Tenjinyama che sperimenta ingegnosamente le linee di confine tra spazi interni ed esterni. Io sto realmente guardando avanti al lavoro che egli produrrà fuori dal suo ufficio nella Gunma Prefecture negli anni a seguire.

-

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

© 1972. Nakagin Capsule Tower by Noritaka Minami (Kehrer Verlag, 2015)

Noritaka Minami is an artist based in Chicago. He graduated from the University of California, Berkeley in 2004 where he studied Art Practice and Asian American Studies. In 2011, he completed a M.F.A. in Studio Art at the University of California, Irvine with an emphasis in the Visual Studies Program. Minami is interested in using the medium of photography as a means of investigating history and memory of sites. Minami has taught photography at Harvard University, Wellesley College, UC Berkeley, and UC Irvine. He currently works as an Assistant Professor of Photography at Loyola University Chicago.

Published by Kehrer Verlag, 2015
Hardcover, 24 x 28 cm
100 pages. 54 color and 1 b/w ills.

ISBN 978-3-86828-548-2
Text: Julian Rose, Ken Yoshida

Graphic design: Sean Sullivan
English

www.noritakaminami.com
www.artbooksheidelberg.de

A cura di Gianpaolo Arena