PETER BROWN - Photographer, U.S.A.

Non solo i libri più importanti, non solo i più innovativi. Quelli che ci sono più cari o che guardiamo per il puro piacere della lettura. Quelli che rientrano tra le nostre scelte preferite di sempre e che più spesso riportiamo alla mente. Quelli che ci hanno aperto delle finestre su altre culture e che descrivono o creano mondi. Quelli che accendono la nostra curiosità e il nostro interesse. Quelli che continuiamo a cercare nonostante siano impolverati, ingialliti dal tempo o consumati, che ci hanno fatto innamorare della fotografia e che ancora oggi continuano a sedurci. Quelli che più desideriamo. Domani saranno naturalmente altri.

 

Christopher Sims - Portrait of Peter Brown

Christopher Sims – Portrait of Peter Brown

 

In questa sezione i 10 photobooks del cuore selezionati e raccontati da Peter Brown, fotografo, scrittore e docente. Peter Brown, ha conseguito BA e un MFA presso la Stanford University e ha insegnato nei dipartimenti d’arte di Stanford e Rice. I suoi riconoscimenti includono il Lange-Taylor Prize, l’Alfred Eisenstaedt Award, l’Imogen Cunningham Award, così come borse di studio della Fondazione Carnegie, la Fondazione Graham, The National Endowment for the Arts, e la Houston Arts Alliance. Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni del Museum of Fine Arts di Houston, della Menil Collection, del Museum of Modern Art di New York, del Museum of Modern Art di San Francisco, del Getty Museum, del Los Angeles County Museum e dell’Amon Carter.

 

Brown è autore di libri quali West of Last Chance, Season of Light, On the Plains. Le sue foto sono state esposte in tutto il mondo e pubblicate in numerose riviste. Nel 2008 ha ricevuto la prima edizione del Glasscock School Teaching Award come riconoscimento dei suoi anni di servizio presso la Rice. E’ membro fondatore del Centro per la Fotografia Houston e partecipa al Consiglio consultivo; è membro del comitato artistico dello Houston Photofest; è membro del comitato consultivo della Glasscock School che gli ha dedicato una galleria la scorsa primavera.  Ora sta lavorando ad un libro sul Texas con lo scrittore Joe Holley.

 

 

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image from Peter Brown office

 

Questi libri sono incentrati sulla quotidianità. Sono strettamente legato ad ognuno di essi, li ho avuti con me per parecchio tempo e hanno contribuito a formarmi. Per questo presso di loro mi sento a casa; mi rendono speranzoso e felice. Nel loro insieme mi ricordano perché decisi di diventare un fotografo. Li porterei con me sull’isola deserta assieme a mia moglie Jill, il computer, una macchina fotografica e un caricabatterie solare! Sarebbero anime affini.

A questo elenco ovviamente ne potrei aggiungere molti altri. Ridurre la scelta a dieci libri è come chiedermi di fare una lista di sole dieci persone che amo.

Ecco quali sono. In una mossa imprevista ne elimino quattro dei miei preferiti fin dall’inizio. Sono sicuro che si troveranno in altre liste: American Photographs di Walker Evans, Gli Americani di Robert Frank, l’edizione in quattro volumi delle opere di Atget curata da John Szarkowski e Maria Morris Hambourg; Il Momento Decisivo di Cartier-Bresson, ripubblicato finalmente questo autunno (la sua assenza è paragonabile a quella di Guerra e Pace tra principali romanzieri degli ultimi 62 anni).

Così posso avere un po’ di respiro. Ma per rendere le cose ancora peggiori eticamente, ho intenzione di includere un supplemento.

Senza un ordine prestabilito.

 

 
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image from Peter Brown library

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John Szarkowski and Louis Sullivan Holding Up the Photographic Firmament

 

Nick Nixon - The Brown Sisters

Mi sto scontrando con questo misterioso libro da quando l’ho preso in mano quindici anni fa per la prima volta. Si tratta di quattro sorelle fotografate in una serie immutabile: una fotografia all’anno per venticinque anni; a novembre ci sarà un aggiornamento. La nuova edizione includerà quaranta anni di ritratti. Muovermi tra le pagine di questo libro e attraverso gli anni che rappresenta mi suscita un certo numero di congetture, pettegolezzi e ricordi personali. La bellezza di queste vite mi ha commosso; attraverso di loro (e attraverso Nixon stesso) è la vita a commuovermi. Un’idea semplice ma una delle migliori della recente storia della fotografia.

Anni fa ne scrissi una recensione:

http://www.petertbrown.com/storage/writing/brown-sisters-review.pdf

 

cover of the book: Nicholas Nixon - The Brown Sisters

cover of the book: Nicholas Nixon – The Brown Sisters

Nicholas Nixon from 'The Brown Sisters'

Nicholas Nixon from ‘The Brown Sisters’

 

Disfarmer - Heber Springs Portraits – 1929-1946. From the Collections of Peter Miller and Julia Scully

Il ritratto di una città ottenuto per mezzo di ritratti di individui di una piccola città di campagna; un ritratto di una certa epoca della storia americana.

La recensione:

http://www.petertbrown.com/storage/writing/disfarmer-review.pdf

 

cover of the book: Disfarmer - Heber Springs Portraits – 1929-1946

cover of the book: Disfarmer – Heber Springs Portraits – 1929-1946

cover of the book: Disfarmer - Heber Springs Portraits – 1929-1946

From ‘Disfarmer’ – Heber Springs Portraits – 1929-1946

 

Joel Sternfeld - Oxbow Archive

Quello che preferisco tra i molti libri di Sternfeld. Sono nato al Cooley Dickenson Hospital di Northampton, Massachusetts, quattro miglia dall’ansa del fiume, e queste fotografie rappresentano alcune delle prime cose che ho visto. Ho parlato con mia madre un paio di giorni fa e mi ha detto che mi ha tenuto vicino al finestrino dell’auto nel tragitto dall’ospedale a casa. Quando ho aperto questo bellissimo libro, ricco di rimembranze, le fotografie mi sono sembrate familiari. La visione di queste pagine sembra suggerire un’immediata e possibile vita spirituale.

Link:

PETER BROWN – A Book of Days

 

cover of the book: Joel Sternfeld - Oxbow Archive

cover of the book: Joel Sternfeld – Oxbow Archive

Joel Sternfeld from 'Oxbow Archive'

Joel Sternfeld from ‘Oxbow Archive’

 

Solomon Butcher - Photographing the American Dream

Un meraviglioso e poco conosciuto libro, da un meraviglioso e poco conosciuto fotografo. Butcher ha fotografato piccole città e la vita nella prateria nel centro del Nebraska dal 1880 fino alla fine del secolo. Si tratta di fotografie documentarie che sono quasi surreali nella loro intensità. Case minuscole, ritratti di famiglie con gli occhi spalancati, città abbattute senza una ragione particolare, uccelli e alberi abbozzati per soddisfare un senso di storia naturale distorta. Un libro grande e coraggioso.

 

cover of the book: Solomon Butcher - Photographing the American Dream

cover of the book: Solomon Butcher – Photographing the American Dream

 

Garry WinograndThe Animals

Il primo libro fotografico che ho acquistato (per $ 2.50 nel 1972). Una scelta personale visto che gli animali nel libro sono stati tenuti nello zoo di Central Park a New York e sono stati fotografati negli anni Cinquanta e Sessanta, quando ero un ragazzino. Conoscevo bene quegli animali essendo andato a quello zoo più e più volte, con i miei genitori e con le gite scolastiche. Gli altri animali che Winogrand fotografa, le persone, sono altrettanto familiari e un po’ esotici. E’ un libro meraviglioso, pieno di sorprese e umorismo ed è un precursore della ricerca sul selvaggio che Winogrand ha  perfezionato nel corso degli anni.

cover of the book: Garry Winogrand – The Animals

cover of the book: Garry Winogrand – The Animals

Garry Winogrand from 'The Animals'

Garry Winogrand from ‘The Animals’

Garry Winogrand “The Animals” on Landscape Stories VideoBOOKS

 

 

Robert Adams - Listening to the River: Seasons in the American West

Il mio preferito dei forse trenta libri di Robert Adams che possiedo. Penso di possederli tutti. Sono molte le cose che mi piacciono di questo libro, dal viaggio a piedi che essa rappresenta alle meravigliose due pagine aperte, contenenti fino a sei immagini, che legano in modo inventivo le panoramiche, alla poesia di William Stafford che si insinua attraverso le immagini, alla tranquillità di tutto il progetto. Un libro bello, pacifico e inquietante allo stesso tempo. È un mix di tutto ciò che si può trovare là fuori, nella frontiera tra rurale e suburbano che segna tutta l’America.

Un riconoscimento ad Adams che comprende questo libro:

http://www.petertbrown.com/storage/writing/robert%20-adams-an-appreciation.pdf

 

cover of the book: Robert Adams - Listening to the River: Seasons in the American West

cover of the book: Robert Adams – Listening to the River: Seasons in the American West

from Robert Adams  'Listening to the River: Seasons in the American West'

from Robert Adams ‘Listening to the River: Seasons in the American West’

 

William Eggleston - William Eggleston’s Guide

Tiro a sorte tra la Guida, Los Alamos e The Democratic Forest. Le opere presenti in questi libri (e più in generale l’intero lavoro di Eggleston) sembrano un pezzo di me. La Guida mi ha fatto entrare nel suo mondo e il suo lavoro non ha mai smesso di influenzarmi. Mi svelò ogni possibilità di esistenza della macchina fotografica e mi svelò il sud contemporaneo prima che mi trasferissi a Houston, una città dalle origini sia occidentali che meridionali. Szarkowski è al suo meglio nella premessa e mi piace come la gente sia ancor oggi presa da questo libro e dall’opera tutta di Eggleston.

 

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cover of the book: William Eggleston – William Eggleston’s Guide

 

Lee Friedlander – Friedlander (retrospective) The Museum of Modern Art

Questo in realtà non è il mio libro preferito Friedlander, ma include l’intero pacchetto, per questo l’ho preferito a Self-Portrait e alla retrospettiva di Haywire Press. Ha così tanto dentro. Mi ricordo di aver passato più di tre ore al MOMA con mia moglie e mia figlia, studiando attentamente ogni stampa. Ne siamo usciti pieni di energia e giusto per aver guardato e riguardato New York. Penso che Friedlander sia il fotografo che più di ogni altro mi ha permesso di vedere l’America; vedo potenziali foto alla Friedlander ovunque io guardi. E lui, come Robert Adams, è versatile nelle sue realizzazioni: un buono nuovo libro ogni sei mesi o giù di lì. Un urrah per l’editore, il talentuoso Katy Homans. Di più: mi piace il nuovo volume di Friedlander (un racconto senza finzione) e la raccolta di musiche collegate alle foto di New Orleans; un’attesa miracolosa, fino a che il momento giusto arriva. Nel corso degli anni abbiamo visto tutto: recinti di collegamento, monumenti, mausolei, riflessioni infinite, nuvole stravaganti, marciapiedi di città, persone, deserti, cabine telefoniche, case eccentriche. Finisce che non può camminare a causa di operazioni al ginocchio, e fotografa i gambi dei fiori in vasi di vetro. E tutti sembrano Friedlanders. Firmato, sigillato e consegnato.

 

cover of the book: Lee Friedlander – Friedlander (retrospective)

cover of the book: Lee Friedlander – Friedlander (retrospective)

 

Joel Meyerowitz - Cape Light

Un’altra scelta fatta per motivi personali, un po’ sentimentale per un libro dolcemente sentimentale. Lo comprai subito e lo amo ancora. L’intervista formidabile con Meyerowitz che apre il libro mi ha trasformato in un fotografo di colore. Aveva lavorato in bianco e nero per anni, passa al 8×10 e al colore; racconta dell’immediato flusso di emozioni che lo attraversò non appena smise di tradurre il mondo in bianco e nero. Feci lo stesso e avvertii le stesse sensazioni. La sua materia, Cape, l’estate, la luce di quando il tardo pomeriggio diventa sera, la lega di baseball, gli amici, i barbecue, non potrebbe essere più comune e usuale. È un mix di cose che mi rimandano a un posto che la mia famiglia possiede parte nord-orientale dello stato e che frequenta d’estate: luce soffusa, i pic-nic, la stessa atmosfera rilassata e gioiosa. Un libro tenero e ottimistico che mi ricorda la famiglia e gli amici.

 

cover of the book: Joel Meyerowitz - Cape Light

cover of the book: Joel Meyerowitz – Cape Light

Joel Meyerowitz from 'Cape Light'

Joel Meyerowitz from ‘Cape Light’

 

Stephen Shore - Uncommon Places

Il paradosso, naturalmente, è che queste fotografie sono realizzate in luoghi molto comuni e, attraverso la visione di Shore, quei luoghi diventano singolari e non comuni. Il libro è una lezione sul vedere, sul colore, sulla cultura americana e su come girare per il paese con uno scopo. Il libro mi spinse a comprare un banco ottico di grande formato per esplorare l’America occidentale, in particolare le piccole città degli altipiani. Quando viaggio ho sempre con me, nella mia mente, le immagini di Shore. Come faccio con quell di Sternfeld, Evans, Atget, Christenberry, Fitch, Gholke, Misrach, Eggleston e così via. A tal proposito si veda l’ispirato L’Infinito Istante di Geoff Dyer.

 

cover of the book: Stephen Shore - Uncommon Places

cover of the book: Stephen Shore – Uncommon Places


Qualche altro favorito:

Bryan Schutmaat Grays The Mountain Sends

Joseph Koudelka Gypsies

Steve Fitch Diesels and Dinosaurs

William Christenberry Southern Photographs

Richard Misrach Desert Cantos

John Szarkowski Looking at Photographs

Peter Beard Eyelids of Morning: The Mingled Destinies of Crocodiles and Men

Alex Soth Sleeping by the Mississippi

Mike Brodie A Period of Juvenile Prosperity

 

Mike Brodie from 'A Period of Juvenile Prosperity'

Mike Brodie from ‘A Period of Juvenile Prosperity’

 

Peter Brown (no false modesty here)

Seasons of Light

On the Plains

Peter Brown “On the Plains” on Landscape Stories VideoBOOKS

West of Last Chance

Steve Fitch, Rick Dingus, Miguel Gandert, Andy Liccardo, Tony Gleaton and Peter Brown

Llano Estacado: An Island in the Sky

 

Peter Brown from 'West of Last Chance'

Peter Brown from ‘West of Last Chance’

 

Alcuni libri non fotografici:

 

Kent Haruf

Plainsong

Eventide

Benediction

Cormac McCarthy

All the Pretty Horses

Blood Meridian

Kathleen Norris

Dakota: A Spiritual Geography

Ian Frazier

Great Plains

Robert Adams

Beauty and Photography

Why People Photograph

Along Some Rivers

Geoff Dyer

The Ongoing Moment

 

cover of the book: Geoff Dyer - The Ongoing Moment

cover of the book: Geoff Dyer – The Ongoing Moment

 

Peter Brown Interview on Landscape Stories

 

A cura di Gianpaolo Arena

Traduzione: Sergio Tranquilli

www.petertbrown.com