Jeff Brouws Discarded Landscape

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Discarded Landscape 6, Abandoned Agway grain elevator and industrial yard, First Ward neighborhood, Buffalo, New York 2001

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Discarded Landscape 4, Abandoned Public Housing, Hough neighborhood, Cleveland, Ohio 2000

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Discarded Landscape 23, Abandoned manufacturing plant in mixed-use neighborhood, Detroit, Michigan 2006

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Discarded Landscape 2, Cleared lot on former central business district along Broadway, Gary, Indiana 2000

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Discarded Landscape 16, Abandoned New York Central Railroad Station, Buffalo, New York, 2007 (homage to Eve Morgenstem)

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Discarded Landscape 1, Abandoned house near Chene Avenue, Detroit, Michigan 1999

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Discarded Landscape 30, Abandoned employee walkway of former GM Delphi Plant being demolished, Flint, Michigan 2008

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Discarded Landscape 18, Abandoned LTV Steel fabrication facility, Cleveland, Ohio 2004

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Discarded Landscape 5, Demolition in former central business district, Gary, Indiana 2000

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Discarded Landscape 3, demolition in Hough Neighborhood, Cleveland, Ohio 2000

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Discarded Landscape 7, Wollenberg grain elevator, Buffalo, New York 2001

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Abandoned Landscape 31, Paper mill being demolished, Berlin, New Hampshire 2007

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Discarded Landscape 33, Paper mill being demolished, Berlin, New Hampshire 2007

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Discarded Landscape 32, Paper mill being demolished, Berlin, New Hampshire 2007

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Discarded Landscape 28, Former industrial area, Buffalo, New York 2005

Le fotografie esistono sempre all’interno di un contesto, sono caricate di significati sociali o politici.

Per vent’anni ho lavorato su questa idea.  Inizialmente eri influenzato dalla filosofia del movimento dei New Topographics degli anni 70 che esaminava l’impatto delle periferie (costruite) sul mondo naturale. Successivamente volli andare oltre, cioè invertire le premesse guardando al nucleo urbano e chiedermi come la sub-urbanizzazione potesse influire sullo sviluppo del centro della città. Quali erano le conseguenze del cambiamento da uno stile di vita in un centro cittadino, basato sui mezzi di trasporto di massa, su un’alta densità abitativa e sulla produzione ad uno stile di vita della periferia, legato all’automobile, in zone a bassa popolosità e basato sul consumo? Cos’è successo alla città?

Iniziai il mio lavoro alla fine degli Anni Ottanta, guidato da quel’idea di Walker Evans che definì “historical contemporary”, lungo le superstrade secondarie dell’America. A metà degli Anni Novanta cambiai marcia in termini fotografici e mi diressi verso la città, volgendo la mia attenzione agli ambienti urbani sotto assedio. Questi paesaggi dimenticati – composti di aree produttive dismesse, di zone residenziali a basso reddito e di rovine commerciali,  scoperte percorrendo il Nord Est degli Stati Uniti – erano caratterizzate dalla segregazione razziale, dalla fuga dei bianchi, dalla deindustrializzazione e dal disinteresse negli investimenti locali e destinati ad una inesorabile rovina. La mia intenzione era quella di investigare questi lati oscuri del nostro paesaggio sociale. Per assurdo, il vero motivo per cui questi luoghi, di solito abitati da una minoranza sociale povera, sono bypassati dai mezzi di comunicazione di massa più importanti, interessati soltanto a proiettare immagini della ricchezza dell’America e trascurati da una nazione che si attacca a ideali di mobilità verso l’alto, offre ispirazione per il mio lavoro. Credo nell’importanza che la tradizione ha di documentare e “testimoniare” e nel vitale ruolo storico che la fotografia svolge per la nostra comprensione delle questioni e delle strutture sociali.

Attraverso i dittici spero di rendere visibile l’invisibile paesaggio dei sobborghi, così come di rivelare i non sempre evidenti legami socio-economici tra la crescita rampante nelle periferie suburbane e il declino dei centri urbani nell’America post-industriale.

All images © courtesy of Jeff Brouws

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Jeff Brouws “Approaching Nowhere”.

www.jeffbrouws.com