Rebecca Frasson Si quaeris

Le donne della mia famiglia pregano a denti stretti, mentre gli impasti lievitano e i pavimenti si asciugano.

Preferiscono il ventre della Madonna e delle sante per appoggiarci la testa e ogni invocazione; si raccomandano ai santi e a Dio con riserva: i maschi, si sa, fanno sempre quello che possono, le femmine invece partoriscono e leccano ferite e rifanno i letti, cucinano l’ultima cena, si struccano la sera piangendo e ti tengono la mano nel sonno.

Se smarrisci qualcosa di caro, tradizione vuole che tu debba dire per tredici volte i Sequeri: Sant’Antonio ricaccerà da sotto i letti o fuori dagli angoli di casa l’orecchino, il ditale e ogni altra cosa che tu abbia perso. O quasi.

Te ne sei andato da quattordici giorni. Ci sono ancora i tuoi vestiti dentro i cassetti, un libro letto a metà e l’ultima sigaretta dimenticata dentro un pacchetto. C’è ancora la tua voce registrata nella segreteria, l’impronta delle tue dita sporche su un bicchiere.

C’ho provato a recitare i Sequeri ogni giorno, tredici volte per ritrovarti: Sant’Antonio mi ha cancellato dai suoi amici su facebook.

Rebecca Frasson
Si quaeris
Landscape Stories, 2011

© Rebecca Frasson – 2011

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