Adolescence

Molte ragazze davvero belle hanno piedi davvero brutti, e Mindy Metalman non fa eccezione, nota Lenore, tutto d’un tratto. Sono lunghi e esili e con le dita strombate, coi mignoli afflitti da bottoni di una callosità giallognola che riappare a mo’ di battiscopa lungo i calcagni, e ci sono diversi peli neri che sbucano dalla pelle sul dosso dei piedi, e lo smalto rosso è screpolato e si scrosta a boccoli e per quant’è vecchio mostra qua e là striature bianchicce. Lenore lo nota soltanto perché Mindy si è chinata in avanti sulla sedia accanto al minifrigo per staccare dalle unghie dei piedi appunto un paio di fiocchi di smalto; i lembi dell’accappatoio si dischiudono su un generoso scorcio di scollatura, decisamente più sostanziosa di quella di Leonore, e lo spesso asciugamano bianco che cinge la chioma zuppa e shampizzata di Mindy si è allentato e una ciocca di capelli scuri è sgusciata tra le pieghe e scende leggiadra incorniciandole la guancia fin sul mento. Nella stanza c’è odore di shampoo Flex, ma anche di canne, giacché Clarice e Sue Shaw si stanno fumando uno spino bello grosso che Lenore ha ricevuto in dono da Ed Creamer alla Shaker School e portato qui al college insieme ad altra roba per Clarice.

David Foster Wallace
La scopa del sistema

Einaudi – Stile libero BIG, 2008