Road

La solita deprimente tempesta di fuoco di taxi in corsa, luci che collidono e stridii metropolitani simili a versi di gufo non hanno ancora suscitato in me quel raccapricciante stato di panico da complicazione e oscurità, in cui tutto sembra troppo importante e troppo pericoloso per esser tollerabile. Qui fuori, all’angolo della Settima e della Trentaquattresima strada, provo un’insolita sensazione di mosciaggine, come una carezza postcoitale di pura marca midwest: il cielo perennemente crepuscolare è ancora alto e vuoto, le vie sono ancora animate dal turbinare delle ruote di un traffico avido che mi supera rombando e presto svanisce.

Richard Ford

The sportswriter, 1986

Feltrinelli, 1992